lunedì 26 novembre 2007

AVVENTO

2a Domenica di Avvento (ambrosiano)

Continuaiamo il nostro viaggio nelle tradizioni di Natale e per la seconda settimana parliamo di

CAMPANE

Come ben sapete alla nascita di Gesù, quando i pastori ricevettero l’annuncio degli angeli, corsero subito alla grotta. Una storia popolare dice che c’era con loro anche un bambino cieco. I pastori, presi dalla grande gioia per l’annuncio che avevano ricevuto iniziarono a correre e non si curarono di lui. Essendo cieco non poteva trovare da solo la grotta, e così si fermò, solo e abbandonato. Avrebbe voluto anche lui andare a rendere omaggio al bambino, ma non poteva arrivarci da solo. Cercò di attirare l’attenzione della folla che andava verso la grotta, ma nessuno sembrava avere tempo per lui. A un certo punto, quando il gran trambusto fu terminato, poté sentire in lontananza il suono del campanaccio di una mucca. Poiché non aveva nessuna soluzione migliore, il bambino pensò che forse quella mucca si trovasse presso la stalla dove era nato Gesù bambino. Un po’ titubante si alzò in piedi e a tentoni si diresse verso quel suono. Le sue supposizioni erano giuste, riuscì ad arrivare proprio a Gesù bambino e anche lui gli rese omaggio. La sua gioia fu grande e, nonostante non ci vedesse, tornò a casa contento. Un semplice campanaccio gli aveva indicato la via.

Ai ragazzi e non solo a loro, ma a tutte le persone di buona volontà, abbiamo chiesto questo piccolo impegno:

M’impegno ad evitare di richiamare l’attenzione per le mie stupidaggini, ma cerco di sentire il richiamo delle cose importanti, come Gesù che viene.

Avvento

19 Novembre 2007
1a Domenica di Avvento
Per noi ambrosiani, (cioè per quanti fanno parte delle diocesi di Milano, una delle più grandi del mondo), da ieri siamo entrati in avvento, ovvero nel tempo dell'atteso!
Con i ragazzi quest'anno seguendo l'idicazione della FOM (Fondazione Oratori Milanesi) abbiamo creato un piccolo libretto con la spiegazione delle varie cose che vengo fatte a Natale, S'intitola:
PERCHE' NATALE
e ogni settimana vedrò di condividerle, un disegno, una spiegazione/leggenda sul perckè si è iniziata a fare una certa cosa, questa settimana partiamo con il PRESEPE

E’ stato San Francesco a creare il primo presepe vivente. Era l’anno 1223 a Greccio, in Umbria. Voleva che quella volta la Messa di Natale fosse ancora più bella. Voleva aiutare lui e le persone che vi partecipavano a sentirsi più vicine a Gesù. Aveva pensato che tante volte si dice che Dio si è fatto uomo, ma non si capisce la grandezza di questo fatto, la scelta di essere piccolo come un bambino appena nato. Allora ebbe un’idea: anche lì, in quella Messa, ci sarebbe stato un bambino. Chiese o una giovane mamma sua amica , se poteva recarsi alla celebrazione con il marito e il bambino appena nato. Quando chiedeva una cosa Francesco, subito le persone si facevano in quattro per aiutarlo, perché lui li aveva aiutati a essere più amici tra loro e amici di Gesù. Allora, anche se le costava fatica, perché il suo piccolo bambino avrebbe preso freddo, la mamma si organizzò. Ma subito la voce si sparse e anche molti altri abitanti di Greccio vollero partecipare alla rappresentazione della nascita di Betlemme. Chi faceva il pastore, chi la lavandaia, chi offrì il bue e l’asinello. Quella volta, alla Messa di Natale tutti capirono l’onnipotenza del Signore che si era avvicinato così tanto agli uomini da diventare un bambino. Da quel giorno molte volte fu rifatto il presepe vivente e in seguito, quando non si potevano avere così tante persone, ogni famiglia iniziò a costruire delle piccole statuette per ricordare, anche nella propria casa, il mistero di Natale.